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Montalcino, Collina di Montosoli, Toscana, Brunello di Montalcino

I Vini di Pinino Toscana

Quattro amici, due vini, una passione comune.

Scritto da (admin), sabato 13 aprile 2019 09:58:33

Ultimo aggiornamento sabato 13 aprile 2019 10:36:48

L'Azienda Pinino si colloca nella collina di Montosoli, in un fantastico scenario naturale nell'immediato nord di Montalcino, aprendosi come anfiteatro verso panorami naturali unici al mondo. La felice posizione territoriale ne rese fin dal 1800 una ambita meta della borghesia montalcinese, e nel 1874, il notaio montalcinese Tito Costanti, costruì la casa colonica denominata Pinino. Nel corso dei decenni, dopo alcuni passaggi di proprietà, dal 1950 il Pinino divenne Azienda vitivinicola, una fra le prime ad essere iscritte all'albo dei vigneti dei produttori di Brunello di Montalcino.
Nel 2004 i coniugi austriaci Andrea e Hannes Gamon e gli spagnoli Silvia e Max Hernandez hanno rilevato l'azienda vinicola con il comune intento di produrre vini di altissima qualità.

Comunione di intenti.

Hannes e Andrea Gamon vivono nel Vorarlberg, nell'ovest dell'Austria. Andrea, di origine italiana, è da molti anni nell'imprenditoria, sia impegnandosi in prima persona sia in qualità di consulente, dedicandosi principalmente al settore della moda e svolgendo le sue attività tra Italia, Austria e Svizzera.
Max Hernandez proviene da una famiglia di vignaioli. Suo padre ha coltivato la vite in DOC Toro (Spagna). Max è tornato, per così dire, alle sue radici. Silvia, sua moglie, proviene da una famosa famiglia di attori spagnoli, possiede un innato talento sensoriale e conoscenze tecniche e pratiche che le consentono di creare i vini del Pinino insieme con il famoso enologo dell'azienda Dr Paolo Vaggagini.
L'amicizia tra le due famiglie nasce da una pluriennale cooperazione nel campo dell'abbigliamento. Insieme con altri partner hanno avviato con successo un marchio di moda in Germania, Svizzera e Olanda. L'attività è stata venduta da pochi anni.

Passione comune.

Ciò che unisce i partner di questa azienda vinicola oltre che l'amicizia è l'amore per la cucina raffinata ed ovviamente per il buon vino. Cosa c'era di più logico che unire la comune storia imprenditoriale con la comune passione per il vino: La decisione di acquistare un'azienda vinicola in Italia è stata immediata. Per la nostra predilezione per i vini toscani la scelta non poteva che cadere su di un'azienda di Montalcino. Oltre che per la qualità dei vini la Toscana è un luogo perfetto per vivere e lavorare sia per l'aspetto paesaggistico che culturale.

Tradizione ed innovazione.
La filisofia del Pinino è molto semplice: Brunello e Rosso vengono " fatti maturare " in grandi botti di quercia di Slavonia secondo l'antica tradizione di Montalcino. La qualità del vigneto e della cantina hanno priorità assoluta. L'ambizione del Pinino è quella di trovare una posizione di assolta eccellenza tra le aziende vinicole italiane. Oltre alla tradizione ci sono anche innovazioni: Maturazione del Brunello e del Rosso di Montalcino in botti di Barrique francesi, vini che vengono commercializzati col nome di ClanDestino. ClanDestino - non ha solo un aspetto stravagante; il nome è un gioco di parole pensato per esprimere la comunanza dei destini delle famiglie proprietarie Gamon ed Hernandez, allorchè si ritrovarono in Italia per produrre vini di qualità. Pinino deve diventare un gioiello toscano. Un luogo da visitare volentieri per gustare un buon bicchiere di Brunello con Max, Silvia, Hannes ed Andrea.

Azienda Agricola Il Pinino

L'Azienda Pinino si colloca nella collina di Montosoli, in un fantastico scenario naturale nell'immediato nord di Montalcino, affacciandosi come un anfiteatro su panorami unici al mondo.
La felice posizione territoriale ne rese fin dal 1800 una ambita meta della borghesia montalcinese, e nel 1874, il notaio montalcinese Tito Costanti, costruì la casa colonica denominata Pinino. Nel corso dei decenni, dopo alcuni passaggi di proprietà, il Pinino divenne nel 1950 Azienda vitivinicola, una fra le prime ad essere iscritte all'albo dei vigneti dei produttori di Brunello di Montalcino.
Dal 2004, l'Azienda è diretta da Andrea Gamon e Max Hernandez, che l'hanno ampliata con l'acquisto di nuovi vigneti e con un progetto su una nuova cantina. La filosofia a cui si ispirano è quella di dare ai propri vini una posizione nazionale ed internazionale, puntando su un nuovo marchio e su alti standard qualitativi, in linea con quelli di Montalcino.

Le caratteristiche

Superficie vitata: 14 ettari in produzione e circa 2 ettari di nuovi impianti, per un totale di circa 16 ettari di monovitigno Sangiovese; l'allevamento delle viti è il classico cordone speronato, sistema di consolidata efficacia nella produzione di uve da Rosso e Brunello di Montalcino e quindi adottato dalla quasi totalità delle aziende ilcinesi.

Altitudine dei vigneti: 350 m.s.l.m.
Rese massime per vigneto: 50-60 quintali di uva per ettaro, al di sotto di circa il 20% della produzione ammessa dai disciplinari di produzione di Brunello e Rosso imposti dal Consorzio di tutela di qualità.
Metodi di lavorazione dei vigneti classici, con operazioni interamente manuali sulle piante e meccanizzato per i terreni; sesto di impianto variabile dai 3300 ai 5000 ceppi per ettaro a seconda del terreno su cui poggiano. Vigneti di varie età, mediamente 15 - 20 anni, situati in due zone: Pinino e Canchi. I vigneti di Pinino, circa 4 ettari, si trovano a nord della città di Montalcino, hanno una esposizione verso sud; il terreno è prevalentemente galestro e ricco in scheletro come tutti i grandi vini della collina di Montosoli, che da anni si pongono come importanti ambasciatori della produzione ilcinese in Italia e nel mondo.
Le vigne di Canchi, a nord est della città di Montalcino, hanno un' esposizione sud-est, e si caratterizzano per l'ampia varietà di terreni sui quali son poste, dall'argilla al sasso al tufo e scheletro, fattore questo che apporta una importante rosa di elementi ai vini in termini di aromi e struttura.
La gestione del vigneto in termini di trattamenti antiparassitari non è interamente biologica ma cerca di ridurre al minimo ed all'eventuale emergenza l'uso di antiparassitari di prima classe, prediligendo l'impiego di rame e zolfo naturali.

Raccolta manuale con cassette delle uve, dopo attenta selezione dei grappoli tramite tre fasi di diradamento in cui si riduce al minimo la resa di uva per pianta, per ottenere una ottimizzazione della qualità del frutto in termini enologici (tannini, antociani, polifenoli ).
I criteri di produzione dei vini dell'Azienda Pinino sono direttamente collegati con la scelta della materia prima: l'uva.
La filosofia è quindi quella di produrre basse quantità di uva per ceppo di vite attraverso un' attenta selezione di 2, massimo 3, zocche per pianta, selezione che avviene dall'invaiatura (presa di colore dell'uva) e termina con la vendemmia; il sistema di lavorazione delle uve ( o mosti ) è un sistema integrato fra l'artigianale classico ed il moderno; sono presenti infatti i tipici vasi vinari in inox in cui si eseguono rimescolamenti manuali dei mosti ed anche alcuni tini che utilizzano avanzate tecnologie Gimar. Il vino finito, dopo una lunga fermentazione alcolica e naturale fermentazione malolattica, viene sfecciato e trasferito in botti di rovere di Slavonia di varia capacità ( 20 o 30 hl ) oppure in barriques francesi da 225 litri, secondo la tipologia che diverrà. La maturazione dei vini, in legno per il periodo previsto dai disciplinari di produzione, viene seguita costantemente con analisi e assaggi, oltre alle normali operazioni di colmatura e travaso,per arginare sul nascere eventuali interferen
ze negative sulla qualità dei vini. Le botti di rovere sono state acquistate, a partire dal 2005, tutte dalla Ditta Garbellotto, mentre le barriques, per favorire un' ampia rosa di aromi primari e secondari, provengono da Tonnellerie francesi come Taransaud, Remond ed altri per lo più artigianali. La cura dei vasi vinari e la pulizia della cantina sono considerati elementi di primaria importanza.

La produzione vinicola dell'Azienda si basa essenzialmente su tre linee di produzione:

PININO, CUPIO, CLANDESTINO

La linea Pinino e Cupio, Brunello e Rosso di Montalcino, è di ispirazione classica, basata su un invecchiamento in botti di rovere di piccolo e medio taglio ( 20-30 hl ) per i periodi previsti dai disciplinari di produzione.
La linea ClanDestino, attualmente solo per il Rosso di Montalcino, è ispirata ad una moderna concezione del produrre vini, mediante totale maturazione in barriques francesi nuove o di secondo passaggio. L'idea guida del ClanDestino è la ricerca di novità in linea con i desideri del consumatore, in cui il connubio fra vino di qualità e piccole botti crea un blend molto particolare.
Per il futuro, oltre a continuare le logiche produttive fino a qui descritte, è previsto l'inserimento di due nuove tipologie di vini: il Brunello di Montalcino Clandestino e la Riserva di Brunello.

Sito web ufficiale: http://www.pinino.eu/

Località Il Pinino, 327

+39 0577 849 381

office@pinino.com

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