Cecchi è il marchio storico di una importante azienda, ma è soprattutto il nome di una famiglia. Dal 1893 ad oggi la famiglia Cecchi è stata protagonista nell'evoluzione del mondo del vino sia come prodotto che come filosofia, ha vissuto, compreso e integrato tutti i mutamenti che in più di un secolo si sono succeduti.
Tutto è nato con Luigi,quando ha iniziato la sua attività come palatista, ovvero assaggiatore di vino. A Luigi, nella prima metà del '900 si è affiancato il figlio Cesare, iniziando a muovere i primi passi verso una commercializzazione ed una distribuzione fuori dai confini nazionali.
Quando i tempi cominciano a mutare e il vino italiano diventa sempre più presente sulle tavole di tutto il mondo, Luigi -nipote del primo- uomo dotato di grande lungimiranza capisce quali sono i percorsi per il successo, nuovi impianti, nuove tecnologie, ricerca su nuovi territori, nuovi mercati: la parola d'ordine è innovazione.
Oggi alla guida di questa realtà ci sono Cesare ed Andrea, che, raccogliendo gli insegnamenti dei loro predecessori, portano avanti un lavoro con passione e professionalità teso verso un risultato d'eccellenza.
Cecchi ha compreso che l'interazione terra e tecnologia da i frutti migliori quando arricchito da una squadra di donne e uomini capaci e competenti.
Ecco perché Cecchi controllata dalla famiglia ha sempre creduto nell'importanza delle risorse umane, avvalendosi negli anni di grandi professionalità.
Il team è costantemente impegnato a comprendere una realtà che cambia, a presentare un prodotto di eccellenza per un mercato sempre più vasto e attento alla qualità.
Cecchi conta oggi circa 300 ettari di vigneti, dislocati in quattro zone diverse del centro Italia: Chianti Classico, San Gimignano, Maremma Toscana e Umbria.
Denominatore comune di queste terre è la vocazione per la vite, questo è il punto di partenza nella filosofia Cecchi. La partenza è la terra, si parla di viticultura moderna; dagli anni sessanta ad oggi non si sono mai interrotti i lavori nei vigneti, e le costruzioni adiacenti sono state ristrutturate e ripensate per la riqualificazione del territorio. Non da ultimo è la costruzione del nuovo centro direzionale presso lo stabilimento a Castellina in Chianti completata nel 2006.
Sviluppo sostenibile è il principio che una impresa contemporanea non può trascurare. Così Cecchi è impegnata a far si che la tecnologia impiegata in tutta la filiera sia compatibile con la salvaguardia ambientale.
Questo si concretizza con il rispetto per le emissioni in atmosfera, la raccolta differenziata, un impianto di fitodepurazione per la rigenerazione delle acque reflue, un impiego mirato dei trattamenti nei vigneti e molto altro. Da Cecchi la certificazione ISO 14001 viene vissuta come un mezzo nel cammino verso la trasparenza dell'operato in materia ambientale.
I vini Cecchi nascono nel territorio. Grande e costante è l'attenzione al vigneto, perché le uve che arrivano in cantina possano garantire un ottimo punto di partenza per la qualità da conseguire.
Durante la fase di trasformazione è l'alta tecnologia che fa da padrona. L'azienda si è dotata delle strutture più all'avanguardia per ottimizzare ogni singola parte del processo produttivo.
L'attenzione per il dettaglio ha portato Cecchi nel 1997 ad essere una delle prime aziende certificate ISO 9001:2000, nel 1999 BRC ( British Retail Consortium), e dal 2005 IFS (International Food Standard), tutte certificazioni che garantiscono un controllo di qualità per il mercato nazionale e internazionale.
Si può tranquillamente affermare che oggi un bicchiere di vino Cecchi si beve a Tokyo, a Roma come a New York, a Londra o a Berlino, passando per il Nepal o per Auckland, se poi per caso ci si trova a Mosca o a Caracas, nulla ci vieta di chiedere una buona bottiglia di Chianti Classico Cecchi anche a Rio come a Tallin o Oslo e soprattutto di berla e gustarsela perché i controlli di qualità fatti sul prodotto non possono certo venir meno per le spedizioni.